Perché è importante vaccinarsi in gravidanza?
Durante la gravidanza, il corpo della mamma accoglie e protegge il bambino che cresce dentro di lei. Per farlo, il sistema immunitario si adatta e “abbassa un po’ le difese” affinché il feto non venga riconosciuto come corpo estraneo.
Questo meccanismo naturale, però, rende la donna incinta più vulnerabile ad alcune infezioni, che in gravidanza possono avere un decorso più grave.
Vaccinarsi significa proteggere sia la mamma sia il bambino: gli anticorpi prodotti passano attraverso la placenta e difendono il neonato nei primi mesi di vita, quando è ancora troppo piccolo per essere vaccinato.
Quali vaccini sono raccomandati in gravidanza?
Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale prevede alcune vaccinazioni fondamentali durante la gravidanza:
Difterite, tetano, pertosse (dTpa) → una dose tra la 27ª e la 36ª settimana (idealmente alla 28ª), per proteggere la mamma e trasferire gli anticorpi al bambino.
Influenza → all’inizio della stagione epidemica (autunno-inverno), se ci si trova nel 2° o 3° trimestre.
COVID-19 → per ridurre il rischio di forme gravi e complicanze in gravidanza e trasferire anticorpi protettivi al bambino.
Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) → una dose tra la 24ª e la 36ª settimana (preferibilmente dalla 28ª in poi), nei mesi in cui il virus circola di più (ottobre-aprile).
In situazioni particolari, il medico può consigliare anche altri vaccini (epatite A e B, meningococco, pneumococco, febbre gialla).
Quali vaccini sono controindicati in gravidanza?
Per principio di precauzione, i vaccini vivi attenuati non si somministrano in gravidanza, anche se non sono mai stati registrati problemi gravi in caso di somministrazione accidentale.
Rientrano in questa categoria:
Morbillo, parotite, rosolia
Varicella
Questi vaccini vanno eventualmente eseguiti prima della gravidanza o dopo il parto.
Prima di cercare una gravidanza, quali vaccini dovrei fare?
Se stai programmando una gravidanza, è bene verificare di essere protetti contro:
Morbillo, parotite, rosolia
Varicella
Papillomavirus (HPV)
Difterite, tetano, pertosse (richiamo se l’ultimo è stato più di 10 anni fa)
Parlane con il tuo medico o con il centro vaccinale: in questo modo la tua futura gravidanza sarà più già protetta e ridurrai i rischi per te e per il bambino.
Cosa rischio se non mi vaccino?
Alcune infezioni in gravidanza possono essere più gravi e causare complicanze anche per il bambino.
Difterite → infezione rara in Italia, ma grave, che può colpire gola e vie respiratorie e portare a difficoltà respiratorie severe. In gravidanza può mettere a rischio la vita della mamma e causare gravi conseguenze al feto.
Tetano → non si trasmette da persona a persona, ma attraverso ferite contaminate. È pericoloso e può provocare spasmi muscolari e difficoltà respiratorie. Nel neonato può comparire tetano neonatale, legato a cure non sterili del cordone.
Pertosse → per gli adulti può sembrare “solo” una tosse persistente, ma nei neonati può provocare crisi respiratorie, polmonite, encefalite e, nei casi più gravi, la morte.
Influenza → in gravidanza aumenta il rischio di ricovero, parto prematuro, basso peso alla nascita. Nei neonati sotto i 6 mesi può causare malattia severa.
COVID-19 → può aumentare il rischio di parto prematuro, complicanze respiratorie e ricovero in terapia intensiva.
RSV → è la principale causa di bronchiolite nei neonati; nei primi mesi di vita può richiedere il ricovero e, nei casi gravi, la terapia intensiva.
Perché è importante vaccinare anche i familiari? (Strategia “Cocoon”)
Nei primi mesi di vita, il bambino è particolarmente vulnerabile perché non può ancora ricevere alcune vaccinazioni fondamentali, come quella contro la pertosse o l’influenza. Per proteggerlo, si utilizza la strategia “Cocoon”, che significa letteralmente creare un “bozzolo” protettivo di persone immunizzate attorno al neonato.
Chi dovrebbe vaccinarsi?
Genitori → se non già vaccinati di recente contro dTpa e influenza.
Fratelli e sorelle → per ridurre il rischio di portare a casa virus respiratori.
Nonni e altri familiari stretti → soprattutto chi vive nella stessa abitazione o ha contatti frequenti con il bambino.
Operatori sanitari e caregiver → se coinvolti nella cura del neonato.
Perché è importante:
Se chi sta vicino al neonato è vaccinato, il rischio di trasmettere infezioni gravi al bambino si riduce drasticamente.
È una strategia raccomandata da Ministero della Salute e società scientifiche perché protegge indirettamente i bambini fino a quando potranno ricevere direttamente le loro vaccinazioni.
Esempio: la pertosse negli adulti può sembrare “solo” una tosse persistente, ma nei neonati può essere molto pericolosa. Se i familiari sono vaccinati, il rischio di contagio si abbassa moltissimo.
I vaccini in gravidanza sono sicuri?
Sì. I vaccini raccomandati in gravidanza non contengono virus vivi attenuati e non possono causare la malattia.
Sono stati studiati su migliaia di donne in tutto il mondo, dimostrando sicurezza sia per la mamma sia per il bambino. Le principali società scientifiche e il Ministero della Salute ne raccomandano l’uso.
Posso fare più vaccini insieme?
Sì. Ad esempio, il vaccino antinfluenzale può essere somministrato nello stesso momento del dTpa, usando due punti di iniezione diversi. Il medico valuterà il calendario migliore per te.
